Come Restaurare un Divano Chesterfield

Un divano Chesterfield è un mobile inglese classico, molto decorativo, ma piuttosto difficile da restaurare per intero. Per eseguire questa operazione, è meglio aver acquisito un po’ di esperienza nel settore… e conviene prevedere molto tempo. La lunghezza di un divano di questo tipo è di 1,20 – 2 m e i braccioli possono essere diritti o a gondola: adatterete la tecnica al vostro caso. Al momento della scelta del tessuto, occorre tener conto della difficoltà dell’impresa, perché un tessuto con dei motivi pone molti più problemi di raccordo, mentre un tessuto in tinta unita faciliterà le cose. Iniziate smontando la vecchia imbottitura. Se intraprendete un lavoro di questo tipo, è meglio andare fino in fondo, sostituendo anche le molle (a meno che non siano in buono stato). Sostituite anche la tela forte e le cinghie. Potrete recuperare il crine se è di buona qualità; dovrete però lavarlo, lasciarlo asciugare e cardarlo a mano

Rinnovo del telaio

Prima di togliere l’imbottitura del divano, prendete delle misure precise. Misurate in particolare la sua altezza, dall’alto dello schienale al pavimento, la larghezza dello schienale nella parte superiore, l’altezza dei braccioli e la profondità e l’altezza della seduta. Togliete la vecchia imbottitura con uno scalpello da tappezziere e un mazzuolo.

Ad ogni tappa, prendete nota del modo in cui sono posti i vari strati. Spesso è necessario eseguire delle riparazioni sul telaio propriamente detto, perché può darsi che gli assemblaggi abbiano acquisito un po’ di gioco. Per ottenere un buon risultato, dovrete procurarvi
-cinghie e molle
-tela di iuta
-crine di cavallo o vegetale
-ovattina
-tela di imbottitura
-tela bianca
-tessuto di rivestimento
-corda per ghindare
-semenza da tappezziere.
Procuratevi anche degli utensili specializzati: martello da tappezziere, mazzuolo, scalpello, tiracinghie, aghi curvi, aghi a due punte.

Cinghie

Fate una prova per disporre le molle e segnate dei punti di riferimento sul telaio d’incorniciatura della seduta.

Capovolgete il telaio e posate le cinghie anteriori e posteriori, allineando sui punti di riferimento tracciati e inchiodando.

Incrociate le cinghie tessendo tra le due traverse laterali (lasciate 2 cm tra le cinghie).

Inchiodate sulla traversa centrale: piegate una cinghia in due e inchiodatela sulle altre (due chiodi per ciascuna).

Schienale

Determinate e segnate la posizione delle molle della parte superiore dello schienale e quella delle molle inclinate.

Mettete in posizione le cinghie dello schienale. prima verticalmente, e incrociate. Tendete con il tira cinghie.

Posate una cinghia sullo schienale.
Mettete ogni molla una dopo l’altra, sotto la cinghia, e inchiodate.

Posizionate delle molle più corte all’interno dei braccioli e dello schienale.
Cucitele bene con del filo da tappezziere.

Ghindaggio

Prima di ghindare le molle dello schienale, fissate dei chiodi sui montanti per agganciare la corda.

Fissate le molle inclinate, quindi quelle diritte. Inserite i chiodi su ogni lato delle molle.

Ghindate le molle diritte inserendo dei chiodi nei montanti, per fissare la corda.

Posizionate delle molle e ghindatele sul bracciolo inclinabile, inchiodando sui montanti.
Cucite la base delle molle sulle cinghie.

Mettete le molle sulla cintura anteriore della seduta. inserendole sotto una cinghia. e inchiodate.

Fissate la corda per ghindare alla base della molla. Mettete in tensione (la spira finale deve essere piatta).

Posizionate delle molle per seduta nel punto di intersezione delle cinghie. Cucitene la base sulle cinghie.

Ghindate dal davanti al dietro, inserendo i chiodi per fissare la corda sulle cinture anteriore e posteriore.

Finitura del ghindaggio

La scelta e la posizione delle molle hanno un’importanza decisiva per l’aspetto del mobile e per la sua comodità. Si utilizzano delle molle di 25 cm per la seduta e di 15 cm per la prima fila e per la parte superiore dello schienale e dei braccioli (molle diritte). Le molle inclinate misurano 10 cm. In questo caso, il numero delle molle è calcolato per una seduta di 70 cm di profondità. Se è più profonda, si modificherà la posizione o il numero delle molle. Per ottenere un ghindaggio perfettamente regolare, conviene che le cinghie siano opportunamente tese: servitevi del tiracinghie. In seguito, ogni volta che mettete in tensione una molla, verificate che si trovi allo stesso livello delle altre.

Tela forte

Le cinghie e le molle sono destinate a conferire l’elasticità necessaria alla seduta, ma occorre applicare la tela forte, lo strato di crine, la tela d’imbottitura, il mollettone e l’ovattina prima di posare il tessuto di rivestimento. Non eseguite queste operazioni senza aver controllato le molle una per una per assicurarvi che siano posate correttamente e fissate bene: le molle devono muoversi solo in pressione e in distensione e non lateralmente. Controllate quindi che tutte le corde di ghindaggio siano ben fissate sul telaio di legno. Se dovete imbottire il divano, prevedete dei pezzi di tessuto dì rivestimento più grandi per i braccioli e lo schienale. Per applicare questo tessuto di rivestimento, tendetelo senza deformare la trama che deve rimanere parallela alle traverse del telaio. Iniziate a fissare dal centro delle traverse opposte, inchiodando su un lato e poi sull’altro, per conferire la tensione necessaria. La prima inchiodatura è provvisoria. Spesso si è costretti ad eseguire diverse inchiodature provvisorie, regolando ogni volta prima di fissare definitivamente.

Parte anteriore

La tela forte è destinata a tenere ferme le molle e a ricevere lo strato di crine. Si tratta di una solida tela di iuta che deve ricoprire interamente il divano. Mettetela in tensione, senza deformarla, inchiodandola sui pezzi del telaio. Iniziate applicando la tela forte della seduta, liberando la prima fila di molle, che verrà quindi ricoperta dalla tela che si posa sulla facciata della seduta.
Eseguite quindi una cucitura con un ago curvo e del filo per impuntire, lungo la barra metallica che unisce le molle della prima fila. La tela forte viene in tale modo trattenuta sul davanti. Procedete nello stesso modo anche per il retro. Terminata questa operazione, non vi resta che cucire questa tela, sempre con il filo per impuntire, sulla prima spira di ogni molla. Eseguite quattro punti per ogni molla in modo che non sia possibile alcun spostamento. Lavorate una fila dopo l’altra da sinistra a destra. Inchiodate definitivamente la tela forte della seduta solo dopo aver terminato questo lavoro (potrebbe essere necessario eseguire dei ritocchi).

Posa sui braccioli e sullo schienale

Per quanto riguarda il bracciolo fisso, occorre iniziare fissando provvisoriamente la tela sulle traverse inferiore e superiore e sulla facciata. Potete in tal modo piegarla per far sì che si adatti bene allo smusso. In seguito, tagliatela (a Y) per inserirla tra le cinghie e fissarla sul montante dello schienale. Posate quindi la tela forte sullo schienale. In corrispondenza del raccordo, piegate la tela in sotto, quindi eseguite la cucitura.

Costituzione dell’imbottitura

Crine

Si tratta di uno strato di crine ricoperto con una tela di iuta, più fine delle tela forte e che viene chiamata tela d’imbottitura, che lo trattiene e costituisce il fondo destinato a ricevere il mollettone e l’ovattina. Questo strato di crine è posato a strati successivi sotto degli occhielli allentati cuciti sulla tela forte con filo per impuntire. Iniziate vicino al frontale del bracciolo, coprendolo dal basso, all’interno, fino allo schienale. Risalite partendo dal retro per imbottire tutta la superficie (lo strato deve essere perfettamente omogeneo). Passate allo schienale.

Bracciolo

Sul frontale del bracciolo, la tela d’imbottitura è inchiodata sul telaio seguendo lo smusso. Tuttavia, affinché il bracciolo sia comodo, dovrete formare un bordo come sulla parte anteriore della seduta. Al momento della costituzione dello strato di imbottitura, occorre quindi prevedere un supplemento di crine in questo punto. Iniziate inchiodando, senza inserire completamente la semenza. In seguito, utilizzate un ago a due punte per formare il bordo. Inserite l’ago di sbieco in modo regolare (serrate con forza). Eseguite quindi una seconda cucitura per stabilizzare il crine.

Schienale

Per costituire l’imbottitura dello schienale, procedete allo stesso modo: cucite gli occhielli prima di inserire il crine; uniformate cardando a mano, affinché lo strato risulti uguale e continuo. Per il raccordo con il bracciolo, ripiegate con cura la tela d’imbottitura su ogni lato secondo la diagonale dell’angolo. Appuntate ed eseguite la cucitura con un ago curvo.
Se il divano prevede un bracciolo inclinabile, occorre realizzare un bordo lungo lo schienale, come per il frontale del bracciolo, inchiodando sul telaio secondo uno smusso.

Crine, mollettone e ovattina

Tagli

Rivestimento

Rivestimento seduta e schienale

Ovattina sul bracciolo

In quest’ultima parte del rinnovo del nostro divano Chesterfield, occorre applicare il secondo strato di imbottitura sui braccioli e sullo schienale. Questa imbottitura comprende, come per la seduta, il crine, il mollettone e I’ovattina. Occorre aggiungere dei pezzi di tela di iuta al rivestimento dello schienale per poterlo inchiodare sulla traversa della seduta. Allo stesso modo, si aggiungono dei pezzi per poter fissare il rivestimento del bracciolo inclinabile. Le operazioni di rivestimento richiedo
no molta cura: infatti, bisogna cercare di tendere il tessuto in modo che non rischi di fare delle pieghe, senza per questo deformare la trama, causando degli inestetismi e provocando una rapida usura. Se è stato scelto un tessuto di rivestimento con motivi, la posa risulterà ovviamente complicata, perché occorre far coincidere questi motivi tra le varie parti del divano.
Le operazioni descritte nell’insieme di questi tre articoli possono ovviamente essere adattate a vari tipi di divani e di poltrone: in questo caso, si tratta del metodo di rivestimento tradizionale, che si adatta in particolare ai mobili di stile Chesterfield, ma che può essere indicato anche per vari tipi di divani e poltrone, in stile classico o moderno. La trapuntatura è un’operazione piuttosto particolare: la posa del tessuto di rivestimento è più complessa e richiede l’utilizzo di una maggiore superficie di tessuto. È destinata a conferire una migliore tenuta al rivestimento e a migliorare il confort della seduta.

Frontale

Schienale

Frontale della seduta

Bracciolo inclinabile

Retro

Ultima fase

Trapuntatura

La trapuntatura si rifà ad una tecnica particolare, che richiede la modifica delle dimensioni del tessuto di rivestimento per tenere conto delle pieghe. Questa operazione è destinata a posizionare dei “bottoni” sullo schienale della poltrona, eventualmente sui braccioli, o sulla seduta. In linea di massima, i divani Chesterfield sono trapuntati: potrete quindi eseguire questa operazione sui vostri mobili, ma dovrete esservi preparati in precedenza.

Come trapuntare

Per un Chesterfield, si prevedono quattro file di bottoni per lo schienale. La più bassa è a circa 15 cm (o un po’ meno) dalla giunzione con la seduta, la fila superiore si trova sulla punta della seduta e dei braccioli, e le altre due sono ripartite simmetricamente. Il numero di file verticali dipende ovviamente dalla larghezza del mobile, ma i bottoni devono essere disposti regolarmente in modo che le file esterne, da una parte e dall’altra, siano poste a 6 cm circa dai lati. Una fila di bottoni su due è sfalsata: infatti, spesso, una poltrona in stile antico presenta un motivo che forma delle losanghe piuttosto larghe, mentre i mobili moderni sono sovente trapuntati a quadrati.
Si inizia a trapuntare quando si è finito di posare la tela d’imbottitura sul primo strato di crine. Disegnate il motivo su questa tela con il gesso. Iniziate tracciando una linea verticale al centro dello schienale, dalla giunzione con la seduta fino allo smusso della punta.

Tracciate quindi le linee orizzontali sullo schienale e i braccioli se si tratta di un divano Chesterfield, iniziando dal basso. Determinate la posizione dei bottoni sullo schienale e sui braccioli e segnatela con degli spilli. Quando tutto è a posto, eseguite le rettifiche necessarie, se dovete farne, e segnate le posizioni con un pennarello. Tagliate quindi il tessuto di rivestimento prevedendo una larghezza maggiore per la trapuntatura: occorre prevedere circa la metà in più della larghezza dello schienale del divano e il quarto in più dell’altezza. Per l’interno dei braccioli, prevedete un quarto in più in altezza e in larghezza. Disegnate il motivo sul rovescio del tessuto, senza dimenticare di prevedere, nel caso del divano Chesterfield, una larghezza sufficiente per il raccordo tra il rivestimento del bracciolo e quello dello schienale. Assemblate questi pezzi cucendoli. Quindi, potete iniziare la trapuntatura secondo il metodo indicato nelle nostre foto.

Bottoni

Per posare i bottoni, dovete infilarli su uno dei fili solamente. Fate quindi un nodo scorsoio, come indicato nel disegno.

Quando tutti i bottoni sono in posizione, basta serrare tirando l’estremità del filo. Per serrare definitivamente, basta terminare il nodo come indicato nel disegno. Per finire, fate un nodo doppio piatto serrando.

Luisa Maggio

Sono una casalinga che gestisce la casa a mentre scrive articoli su vari argomenti, come la cucina, l'organizzazione della casa e i consigli per la quotidianità. Condivido le mie esperienze e le mie conoscenze con i lettori, offrendo una prospettiva unica sulla quotidianità domestica.